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Andiamo avanti con la mia storia, e la permanenza nella casa della zia, dove ero gli da 2 anni. in casa della zia mi trovavo con molta soggezione.. e cercavo in ogni maniera di essere utile, sopratutto nelle faccende di casa, mangiavo poco per non appesantire la spesa.. lo zio Sandro era tanto buono con mè, lui lavorava in Comune di Albino come messo Comunale, era ben voluto, essendo una persona onesta e meticolosa nel lavoro: i miei zii avevano 5 figli i quali erano: Gemma, Vigilio, Imelde, Tilde e Rosetta, io volevo molto bene a loro, e con mè erano buoni. e proseguendo della mia situazione, mi piaceva studiare e stare al pari delle altre scolare, ma arrivata a 2 anni di studio, (erano allora che si studiava le magistrali e diciamo si arrivava a maestra) e stavo poi pensando che entrare fra 1 anno come Suora capivo che non era la mia vocazione, e così mi decisi a confidare alla madre Superiora, la qui era severa, ma mi voleva bene, e aprezzò la mia sincerità, e la mia scelta, e dopo aver parlato anche alal zia che (traparentesi era assai arrabiata) acettai questa sua predica, e sciolta da questo mio dubbio,. volli tornare a casa dalla maia famiglia ed era l'anno 1937..

e siccome in famiglia eravamo in tanti, volevo cercarmi un lavoro per aiutare la famiglia: così in paese c'era una famiglia con 1 albergo di Bertagnolli Mani e Armida, chiesi lavoro a loro per fare qualunque lavoro, ed era l'estate del 1937, mi accettarono molto volentieri, e combinazione conobbi 1 Signora con 1 bambino di 6 anni, mi domandò se volevo andare da lei come domestica io accettai tanto volentieri, e parlai ai miei genitori, e loro erano d'accordo, e mi stipulò lo stipendio di 70 lire al mese, e al 1° settembre di quel anno partii con loro alla volta di Sanremo, dove abitavano loro.

La Signora era vedova, e svolgeva il lavoro di infermiera diplomata, ed io dovevo fare i lavori di casa badare al bambino che si chiamava Ippolito il quale era un po' gracilino ed era sogetto a dei attacchi di asma! Lo curavo nei suoi attacchi e andavo a scuola a prendere i compiti quando era ammalato! mi voleva molto bene, ed io a lui e le facevo da mamma: lavorai con loro quasi 4 anni, e ogni anno andavo a trovare i miei genitori 15 giorni.

Proseguo: era l'anno 1940! intanto stavano parlando di guerra con Mussolini e Hitler, e mio papà era molto preoccupato, e mi scrisse di tornare ed era quasi contro la mia volontà di dover lasciare quel posto e il mio caro Ippolito ora che stava anche migliorando con la salute è stata per me una scelta dolorosa, ma d'altra parte non potevo contrariare la volontà del papà.. e così con grande nostalgia lasciai la Signora e Ippolito e ritornai a casa.

Però non mi sentivo di stare a casa, e mi misi a cercare un lavoro e trovai a Merano alla Clinica Fonte San Martirio come cameriera di camera, e nel medesimo imparavo un po' di infermiera, ero tanto contenta e lavoravo con tanta buona volontà.. e nel piano in cui svolgevo questo lavoro c'era una famiglia, marito moglie e due bambini, i quali si erano affezionati a me, era gente molto benestante, ed erano in quella clinica per delel cure,. e mi chiesero di andare con loro a fare la "Bebi siter" ai loro bambini, visto che si erano affezionati a me, ed io senza riflettere acettai ben volentieri, e mi dissero lo stipendio che mi avrebebro dato cioè 40mila lire al mese, e il vestito adeguato al mio lavoro!

Loro erano al Parch Hotel a Maia Alta!. io andai a casa 8 giorni per prepararmi, e al giorno già stabilito mi incontrai con i Signori a Merano!.. e così cominciò il mio nuovo lavoro, che mi paiceva moltissimo, dovevo solo acudire ai 2 bambini, portarli fuori a paseggio, e nell'Albergo i miei Padroni avevano un appartamento, ed io con i bambini una bella camera con bagno, ed io mi sentivo una Signora e non lasciavo mai i miei cari bambini Elisa e Paolo.

 
   
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©franza Moscone Bianco